Influenze Pittoriche - Erich Heckel
- edizioniarteepoesi
- 1 mag 2023
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 23 ago 2025

Tra i pittori che più mi hanno influenzato vi è il tedesco Erich Heckel (Döbeln, 31 luglio 1883 – Radolfzell am Bodensee, 27 gennaio 1970).
Heckel è stato uno dei principali esponenti della corrente espressionista tedesca, e assieme a Ernst Ludwig Kirchner e ad altri due pittori minori, fondò il gruppo artistico Die Brücke (il ponte), che si prefiggeva il compito di coniugare l'arte tradizionale a quella moderna di tipo espressionistico.
Tra i suoi principali ispiratori vi erano Edward Munch, Van Gogh e Paul Gauguin...
Ha avuto un discreto successo che gli ha consentito di vivere della sua arte, come sarebbe giusto che sia ancora oggi.
È stato un insegnante all'Accademia delle Belle Arti di Karlshue, ed ha continuato a dipingere fino alla sua morte.
Purtroppo molte delle sue opere sono state distrutte a seguito dei bombardamenti subiti dalla Germania durante la seconda guerra mondiale; mentre invece un'altra parte dei suoi dipinti fu confiscata e distrutta dai nazisti poiché ritenuta frutto di una mente degenerata.
L'aspetto che più mi ha sempre colpito di questo grande artista è il modo in cui dipingeva i suoi paesaggi: ovvero si recava sul luogo che voleva rappresentare, e poi in un secondo momento, "a memoria", cercava di riprodurlo. Ovviamente poteva permetterselo, poiché oltre al talento, il suo scopo era di esprimere se stesso tramite la sua arte, e non la rappresentazione in quanto tale. Questo lo conduceva a trasfigurare la realtà con la sua opera, rendendola sempre più simile a se stesso.
Un'illusione? Una fantasia?
Può darsi...fatto sta che non esiste realtà per noi uomini se non quella che siamo in grado di pensare, e in qualche modo, nonostante gli sforzi dei processi appartenenti ai principi di oggettività, di riplasmare al nostro interno.
[Fornace (Dangast), anno 1907, tecnica a olio su tela, 68 x 86 cm., Museo Thyssen-Bornomisza, Madrid]



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